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ORARI  e  CALENDARIO  CHIUSURE  2017-18

Sottocategorie

  • COMUNI A SFA E CSE

    SCALCIAMOCI 2016, prepariamoci!

    Lunedì 22 febbraio 2016 di mattina si è tenuta presso la Ciclostazione di Melzo, la presentazione del
    Torneo di Calcio Scalciamoci 2016.
    L'evento è davvero molto atteso da parte dei frequentanti le diverse cooperative sociali per persone adulte con disabilità che abitano il tettorio limitrofo alla nostra Cassina de' Pecchi.
    La presentazione è stata opera del nostro presidente Roberto Guzzi.

    Il Germoglio ha partecipato con alcuni rappresentanti del CSE e dello SFA.
    Per Eleonora e Geraldne, Scalciamoci è un modo per divertirsi con gli amici. Per Roberta è una felice occasione per sfidarsi a calcio. Per Marco è un modo per migliorarsi a calcio.
    Il torneo inzierà a Cassina de'Pecchi il 29 marzo prossimo.
    Marilena

     

     

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     UN LABORATORIO, NON IN LABORATORIO

    Ci rendiamo conto, mentre iniziamo a scrivere questa premessa, della tentazione di supportare e giustificare con riferimenti teorici il lavoro svolto da M., cosa che può forse rendere complicato ciò che, a nostro avviso, è in realtà semplice.

    Chi lo desidera può trovare una ricca bibliografia sulla narrazione autobiografica; noi, dal canto nostro, preferiamo dirlo in modo essenziale: parlare di sé, avere qualcuno a cui raccontare qualcosa della propria vita fa piacere e fa bene. Certo, con chi voglio, quando voglio, se voglio, quello che voglio e come voglio, ma fa bene… ed è semplice. Non sarà sempre facile, ma è semplice. Crediamo, perciò, richieda semplicità.

    E qui arriviamo a noi.

    Il racconto che, se lo riterrete, avrete la possibilità di leggere, è il frutto del lavoro di M. e di una persona che, col tempo, è diventata sua amica (si chiama M., non come M., ma inizia così… scusate, è la privacy!).

    Non è un educatore della cooperativa, non è un esperto, è un volontario.

    Cosa ha fatto la cooperativa? Noi abbiamo cercato di far sì che M. e M. si incontrassero, si conoscessero e, quanto meno, provassero a sopportarsi trascorrendo del tempo insieme… è andata decisamente bene… il resto è venuto da sé.

    In sintesi: abbiamo creato le condizioni perché il racconto di sé avesse luogo.

    A proposito: luogo, non un luogo; certo, la cooperativa era aperta e una stanza più o meno libera la si è sempre trovata. Tuttavia, ciò che vogliamo sottolineare è che M. e M. hanno costruito un percorso narrativo vero e proprio, ci hanno messo impegno, energia, lavoro (così come in fisica energia e lavoro hanno a che fare con la trasformazione, possiamo dire che, sì, raccontarsi è un po’ anche trasformarsi), e l’hanno fatto nella continuità della quotidianità, nella straordinarietà di un incontro normale.

    Come dire, appunto: UN laboratorio, non IN laboratorio.

    Semplice.

    Buona lettura.                                                                                                                            Il Germoglio

     

    Aprile 2015

     Ho conosciuto Massimo alla coop “Il Germoglio”, nella primavera del 2014, e dopo un po' di incontri mi ha raccontato la sua vita così è nata in modo quasi sincronizzato l'idea di raccontare questa storia “quasi come fosse un film”. Mi è sembrato che Massimo volesse rivelare i “segreti” che aveva dentro e così mi sono sentito di incoraggiarlo, io nella veste di “muratore” e lui di “architetto” per un'opera di cui nessuno dei due sapeva esattamente come sarebbe andata avanti. E' vero, avevamo costruito insieme una “story-board” tanto per avere una guida, ma ogni volta qualche aspetto nuovo prendeva luce. E qualcosa cambiava.

    Credo che per Massimo sia stata una bella esperienza che ora continua in una estensione di quella prima “bozza”.

    Quando stavamo per completare il lavoro, alla fine di novembre, Massimo ha accettato di partecipare al workshop sulla autobiografia tenuto dal prof. Duccio Demetrio presso Là Biblioteca; per lui è stato un momento stimolante tanto da parteciparvi attivamente e da chiedere alla fine di poter inviare il suo racconto alla Università della Autobiografia. Il commento positivo e incoraggiante ricevuto dal prof. D.D. è stato per Massimo un bel regalo di Natale.

                                                                                                                                            Maurizio Zambardi

     

    Il percorso intrapreso da M&M (potrebbe essere un logo!!), ha trovato sulla propria strada una sosta interessante: l’incontro con una persona che si occupa di narrazione di sé e autobiografia. L’esperto ha tenuto un incontro in cooperativa proprio sul tema dell’autonarrazione, al quale M&M hanno deciso insieme di partecipare. Questo ha permesso a M. di far leggere il proprio lavoro all’esperto ed avere un suo parere. La risposta che M. ha ricevuto è quella che trovate qui sotto; a noi piaceva notare come, a volte, le cose si intreccino senza volerlo e portino oltre, dove non ci si sarebbe aspettati.  

     

    Questo è l'inizio del racconto di Massimo,

    Le parole che andrete a leggere
    sono dedicate a coloro che per
    sfortuna hanno subito ciò che
    ho subito io…

    il resto lo potete leggere cliccando sulla copertina di seguito
    [Nota pratica: il documento PDF è visibile anche senza registrazione a Dropbox, 
    clicca su “Accedi” e su “X” del riquadro per toglierlo]

     

     

     

     

  • SFA

    SETTIMANA SFA1

     

     

      

    SETTIMANA SFA2

     

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    In questa rubrica riportiamo gli articoli scritti dai nostri ragazzi, destinati ad essere pubblicati su giornali locali oppure ad uso interno di tutti.  Buona lettura!

     SCALCIAMOCI - 16 marzo 2017

     

    I MURALES DI STEFANIA CI PARLANO

     La nostra amica Stefania, come abbiamo raccontato ai lettori di Radar, ha dipinto alcuni murales sui muri di vari spazi della sede CIGL di Gorgonzola. Ci ha accompagnato lei stessa con la sua mamma a vederli e ci ha aiutato a capirli. Innanzitutto ci ha colpito la precisione e la sicurezza del tratto, l’utilizzo del colore e la significatività dei temi trattati.

    Vi raccontiamo i dipinti. Il primo lavoro che Stefania ci ha illustrato riproduce il manifesto che celebra la carta dei diritti del lavoro con l’immagine di un cavallo in libertà che porta sul corpo le parole e le frasi del documento in questione. Si nota con evidenza appena si entra nella stanza per il gioco del rosso intenso e delle sfumature di grigio; sembra proprio di trovarsi di fronte al manifesto in originale.

     

    Altri murales, davvero interessanti, hanno come elemento centrale l’albero declinato da diversi punti di vista.

    L’Albero dei fiori e delle farfalle con due sedie alla base richiama il racconto della vita, l’incontro, il prendersi per mano, la solidarietà, e la condivisione. Bellissime le farfalle verdi come il prato simbolo di vita e di libertà.

     

    L’albero del libro e della musica, innaffiato da chi vuole vederlo crescere, ci riporta al nostro bisogno di dare vita alla vita nella ricerca dell’armonia, rappresentata dalle note musicali. Questo murales esalta l’abilità della pittrice che sa dipingere senza sbavature elementi minuti come il pentagramma e le note.

     

    Infine l’albero che forse Stefania Ama di più: l’albero dei libri, è un albero che ci racconta il progredire dell’umanità verso il meglio, verso la conoscenza. Dobbiamo riconoscenza agli uomini del passato che ci hanno lasciato in eredità le loro esperienze, e il loro sapere, e da li partire per andare avanti e costruire. L’albero è arricchito dai libri di ogni tipo e colore, libri per tutti, ognuno ben disegnato e rifinito con cura in un sereno sfondo azzurro; come a dire che si può vivere in un mondo accogliente, plurale e solidale.

    Rimane un sogno a Stefania, dopo una pausa di meritato riposo, vorrebbe disegnare sul muro il ritratto di chi fondato il sindacato della CIGL .

     

    LUCIANO M.

     

     

    ATTIVITA’ SPESA PER BAR ATRION DI CARUGATE

     Oggi vi racconto dell’attività di spesa per il Bar Atrion, della nostra cooperativa Il Germoglio.

    Il bar si trova a Carugate nello stesso stabile della biblioteca Atrion. Il bar al Mattino è gestito da Roberto Guzzi. L’attività in esame è svolta da Geraldine e il volontario Alessandro.

    Ha come finalità quella di svolgere non solo un servizio utile ma anche a sviluppare diverse competenze. Alcune di queste sono nell’ambito economica domestica, come quella di scegliere un prodotto  in base al prezzo e alla qualità; imparare a gestire il tempo e rispettare gli orari; acquisire una maggiore capacità nell’auto organizzarsi e  facilitare la nascita di nuove relazioni.

    E’ fondamentale svolgere un’attività in cui si possa fare davvero qualcosa che serve per qualcuno, perché questo aiuta a crescere nel proprio senso di responsabilità.

    Da un’intervista a loro sottoposta è emerso che nei primi mesi cui è iniziata questa attività, ovvero nella primavera 2017, (perché ad ottobre 2016 era stata pensata e progettata per un’altra persona alla quale e subentrata Geraldine), Geraldine era un po’ in imbarazzo nell’interagire con il volontario.

    A distanza di qualche mese dall’inizio dell’attività, la stessa Geraldine afferma che nello svolgere l’attività di spesa, si diverte abbastanza e si sente più in confidenza col volontario.

     Luciano Marini e Rita Papagna

     

     

     

    PROGETTO “LITTLE FREE LIBRARY”

     

    Il progetto Little free library e di book crossing ha come obiettivo quello di creare uno scambio culturale tramite i libri.

     Il primo progetto consiste nello scambio di libri ed è dedicato sia ai bambini che ai ragazzi di età compresa tra gli 0 e 14 anni. Per permettere questo scambio sono state create delle postazioni a forma di casette in legno, situate presso ambienti maggiormente frequentati dai ragazzi.

     L’amministrazione comunale, nello specifico le biblioteche di Cassina e di S. Agata, (quest’ultima è una biblioteca situata e gestita dalla persone adulte con lieve disabilità del Servizio di Formazione all’autonomia della cooperativa il Germoglio) e la cooperativa La Speranza hanno permesso già da ottobre 2016 la realizzazione di ben 3 postazioni dedicate allo scambio di libri.

     Ci sono cinque nuove case in città, tre sono rosse piccole e piene di libri. Le così dette Little Free Library. Esse funzionano in un modo molto semplice, aprendo la casetta si trovano dei libri per bambini che una volta scelti verranno timbrati e portati a casa. Finito di leggere i libri si riportano in una delle casette.

    A questo proposito sono state inaugurate due nuove casette per adulti a S. Agata il 17 dicembre davanti alla metro.

     

    Il progetto di bookcrossing è un progetto ideato e realizzato dallo SFA1 della cooperativa sociale Il Germoglio. “L’attività è prevalentemente svolta da due persone del nostro servizio educativo, dice Marilena Marrone coordinatrice del servizio stesso, “con il contributo fondamentale di un volontario, il mitico Tonino.

     Come precisa Tonino: “L’invito alla lettura è esteso ai clienti di alcuni esercizi di Gorgonzola e Cassina De’ Pecchi. Con cadenza settimanale i due ragazzi dello SFA, Lorenzo ed Andrea, distribuiscono libri (destinati anche ad una platea di adulti) e ritirano i libri lasciati la settimana precedente. Questa attività è occasione per loro di interagire con persone non conosciute. Inizialmente mostravano esitazione e avevano bisogno di qualche supporto, progressivamente le esitazioni sono diminuite ora mostrano di avere sufficiente fiducia in se stessi da poter dialogare autonomamente con gli esercenti.

     Per quanto riguarda le aspettative dell’amministrazione comunale, che mirava alla buona riuscita del progetto, si può già affermare che nel corso dei mesi successivi all’inaugurazione dello scambio si è ricevuto un feed-back alquanto positivo. Infatti la realizzazione delle postazioni ha generato uno scambio circolare e fluente di libri.

     Grazie a chi collabora con noi.

     Luciano Marini

     

     

  • CSE

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