Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie.

Biblioteca

ATTIVITA' PRESSO BIBLIOTECA
"ATRION" DI CARUGATE

Si tratta di un tirocinio socializzante di gruppo presso la biblioteca di Carugate; il progetto nato in collaborazione con la biblioteca ed altre due cooperative del territorio, si pone l’obiettivo di fornire una possibilità di scambio e crescita fra gli utenti delle tre diverse realtà e soprattutto l’opportunità di sperimentarsi in mansioni strettamente legate al ruolo del bibliotecario. Accompagnati da un educatore i partecipanti gestiscono una parte della catalogazione dei libri e dei  dvd, riordinano le riviste, si occupano di mettere timbri e fiches su libri donati alla biblioteca ed imbustano lettere da inviare agli utenti.  Il gruppo propone inoltre l’attività di  rassegna stampa svolta nella seconda parte della mattinata presso il bar adiacente la biblioteca.

 ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

ATTIVITA' PRESSO LA'BIBLIOTECA 
DI S. AGATA

 

 

Per seguire l'attività svolta dalla nostra

Là Biblioteca di S.Agata

vai a questo indirizzo

http://www.coopgermoglio.org/index.php/la-biblioteca-di-s-agata

 Occhiolino

Se vuoi deliziarti con le nostre BiblioRicette visita la sezione del  

BIBLIORICETTIAMO

 

 @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

 Risatona Dicono de Là Biblioteca di S. Agata....

Tante fiabe da raccontare insieme ai ragazzi del Germoglio e i nostri bruchini...
Credo sia un' esperienza bellissima per entrambi!!!!

Grazie!!!! Carolina.

Carolina Sarro

 

E' importante l'attività della biblioteca per i ragazzi del Germoglio: sono così impegnati ed entusiasti!
É più trascinante però l'attività parallela di lettura fiabe. E' una bella attività!

Raffaela Bellina (volontaria)

 

Grazie a tutti i preziosi volontari che condividono con me questa preziosa esperienza della biblioteca S.Agata sperando che diventi un servizio sempre più conosciuto ed apprezzato per la sua utilità. 
Grazie a voi tutti.

Marilena (educatrice @ Germoglio)

 

I pomeriggi di lettura fiabe sono dedicati al mondo dei bambini e alla loro voglia di giocare.
I piccoli non passano il tempo solo ad ascoltare chi 
legge, ma entrano nella storia coinvolti dai personaggi e dalle avventure che intraprendono. I bambini hanno dentro un mondo fantastico ed è giusto che venga stimolato continuamente, perché è proprio questo che gli adulti invidiano e rimpiangono di non ricordare...
Solo grazie ai bambini 
riusciamo a rivivere l'emozione della fantasia!

 Oriella Ianuzzi

 

I miei figli sono due bimbi fortunatissimi:non è da tutti poter leggere così tanti bei libri.
Grazie alla Biblioteca di S.Agata!!!

Cristina Sgarzoni

 

I nostri ragazzi leggono fiabe ai bimbi

Una delle nostre attività nell'ambito della biblioteca è quella di recarci nelle scuole per intrattenere i bambini con la lettura di fiabe. In questo caso L. legge fiabe e.... i bimbi sono attentissimi!

 

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

Le Storie de Là Biblioteca

 

Arlecchino 

C'era una volta un bambino, molto povero chiamato Arlecchino, che viveva con la sua mamma in una misera casetta. Arlecchino andava a scuola e, per carnevale, la maestra organizzò una bella festa e propose a tutti i bambini della scuola di vestirsi in maschera. I bambini accolsero l’idea con molto entusiasmo, parlavano dei loro vestiti coloratissimi e bellissimi. Arlecchino, solo, in disparte, non partecipava all’entusiasmo generale; zitto , zitto, in un angolino, sapeva che la sua mamma era povera e non avrebbe mai potuto comprargli un costume per quell’occasione! Ma agli altri bimbi dispiacque vedere Arlecchino tanto triste, così ciascuno di loro decise di portargli un pezzetto di stoffa avanzata dai loro costumi colorati. La mamma di Arlecchino lavorò tutta la notte, cucì fra loro tutti i pezzi diversi e ne fece un abito. Al mattino Arlecchino trovò un bellissimo abito di colori diversi. La mattina del martedì grasso, alla festa della scuola quando Arlecchino entrò in classe tutti lo accolsero con un fragoroso applauso perché il suo vestito, non solo era il più bello ma anche il più Originale.

 Il naso del Pagliaccio

 C’era una volta un bambino molto curioso che guardava tutto quello che gli capitava sotto il naso.
Un giorno, proprio mentre annusava un piccolo fiore, un’ape arrivò lì e invece di chiedere Permesso, si può? gli punse il naso.  Ahi! gridò il bambino. Il naso gli diventò gonfio e rosso.
In strada le persone che lo vedevano si mettevano a ridere e dicevano: – Guarda quel bambino, ha il naso da pagliaccio!
A sentire quelle parole gli venne un’idea: fare il pagliaccio davvero. Nel circo. E ci andò.
Il padrone del circo lo guardò bene e poi gli disse:  Hai proprio il naso che ci vuole per un vero pagliaccio – e lo accettò.
Gli pitturarono la bocca di rosso e di giallo, la faccia di bianco con le righe nere intorno agli occhi.
Poi gli misero una parrucca verde con pochi capelli, un vestito strano e le scarpe lunghe con le punte bucate.
La sera doveva cominciare lo spettacolo e lui doveva recitare. Ma era la prima volta e non sapeva che cosa dire per far ridere la gente. Allora pensò di fare le stupidate che faceva sempre.
Fece le prove davanti allo specchio: diceva cucù e chicchirichì, mostrava la lingua, faceva la faccia da mostro. Poi sbatteva la testa contro il muro e fingeva di cadere, saltava come le rane, inventava parole strane senza significato. Quando il presentatore lo chiamò, lui uscì sulla pista e cominciò a fare le sue battute. La gente rideva, batteva le mani e gli gridava: – Bravo!  Alla fine il padrone del circo gli strinse la mano: Complimenti! gli disse. -Ma dove hai imparato a fare il pagliaccio così bene?-
-Giocando con i miei compagni-, disse il bambino.  Così nessuno lo prese più in giro per il suo buffo NASO.

 

 Il giorno di CARNEVALE!!!

 Driin! Driin! Oggi il trillo della sveglia sembra più allegro e spiritoso.
Stamattina Giovanni è contento di svegliarsi, perché lo aspetta una giornata molto eccitante. È Carnevale!
Giovanni corre felice a scuola perché la maestra ha promesso ai bambini che avrebbero giocato con le mascherine e con i coriandoli. L’aula è tutta addobbata con stelle filanti colorate che scendono giù dall’alto.
Nell’aria si sente odore di dolci fritti tipici del Carnevale: castagnole, zeppole e bomboloni.
La maestra accoglie i bambini vestita da fatina con tanto di cappello a punta e bacchetta magica dorata. A Giovanni sembra di entrare in un mondo fantastico. Tanti palloncini colorati volteggiano nell’aria al passare dei bambini. Giovanni osserva i suoi compagni. È difficile riconoscere le persone quando hanno il viso coperto da una maschera. 
Però è divertente giocare agli indovinelli mentre si balla insieme. Ad un certo punto la musica si ferma per far mettere i bambini in circolo. Ognuno racconta la sua maschera e perché è stata scelta. Ed ognuno spiega il proprio travestimento   BacioFicoImbarazzatoSantarellinoBocca danarosa...

  

 

PROGETTO  EDUCAZIONE  STRADALE

 

FINE

 

 

 

 

 

Monday the 25th. Via XXV Aprile, 2 – 20060 Cassina de’ Pecchi MI || coopgermoglio@tiscali.it || P.Iva. 11921780158